PAROLE, CORPI, CITTÀ: UN GLOSSARIO PER LA PLURALITÀ

PERFORMING ARCHITECTURE/GOETHE-INSTITUT
in collaborazione con
Museo delle periferie
 
presenta

 

Parole, corpi, città: un glossario per la pluralità
16|17|18 novembre 2023
 
Il progetto del Goethe-Institut PERFORMING ARCHITECTURE, partner del programma di eventi del Padiglione tedesco alla 18a Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia, presenta a Roma un ciclo di eventi sul tema della cura e dell’inclusività. La tre giorni romana prevede workshop, performance di danza, una rassegna video e dibattiti con un focus sulle sfide che i corpi pongono alla città e più in generale alla pratica democratica e il lessico mai neutro in cui le diverse soggettività “in movimento” si riconoscono.

 

Giovedì 16 novembre

 

ore 18.30

New Words New World. Un glossario delle pratiche urbane work in progress

Presentazione della ricerca di un nuovo glossario delle pratiche urbane e del primo volume di parole a cura di Giorgio de Finis e Antonella Perin.

Il progetto si è svolto con workshop tra Roma, Venezia e Berlino, e ora torna a Roma per aprire un nuovo capitolo del glossario.

Presentazione del programma della tre giorni.

 

ore 19.30

proiezione del film documentario

“Berg Fidel. Eine Schule für alle” di Hella Wenders, Germania 2012, 87‘. (V.O. sub ita)

Alla scuola elementare di Berg Fidel, nessun bambino viene lasciato indietro, qualunque siano le sue difficoltà fisiche e mentali. Per tre anni la regista Hella Wenders racconta con la sua videocamera la vita di quattro bambini che frequentano la scuola, seguendoli dalle aule scolastiche alle loro case. Mentre l'idea di una "scuola aperta" è oggetto di vivaci discussioni tra gli adulti, sono i bambini – ciascuno a modo proprio – a parlarci di loro stessi, dei loro sogni e dei loro problemi. Quello che descrivono è un piccolo mondo che funziona in maniera meravigliosa.

Introduce Dina Giuseppetti educatrice

 

Venerdì 17 novembre 

ore 17.00 – 19.00 | Sala Conferenze

Conversazioni

Danzare la pluralità: Il corpo come manifesto politico

a cura di Claudia Pecoraro

In contrasto con un canone normato di corpo, ormai obsoleto, la danza oggi espone la potenza della pluralità dei corpi, sfidando pregiudizi e stereotipi. In questo senso, la danza è una pratica democratica: diventa veicolo di espressione e resistenza, promuovendo l'accessibilità e la rappresentazione di soggettività non di rado marginalizzate. Letta in quest'ottica, questa pratica artistica, non solo sfida le norme estetiche, ma anche le strutture sociali, contribuendo a un cambiamento culturale significativo con ricadute effettive sulla società.

La tavola rotonda affronta la danza contemporanea quale spazio del possibile, in cui ogni voce, ogni corpo e ogni narrazione hanno il medesimo diritto di essere riconosciuti e valorizzati, nel rispetto della pluralità come risorsa.

 

Flavia Dalila D’Amico studiosa e autrice di “Lost in Translation. Le disabilità in scena”, Bulzoni ed.

Giulio De Leo direttore artistico Menhir/Le Danzatrici en plein air

Emiliano Naticchioni ideatore progetto Tango Fog per i non vedenti (performance dimostrativa)

Susanna Odevaine danzatrice, esperta in pedagogia della danza

Francesca Pennini danzatrice e coreografa

Silvia Rampelli danzatrice e coreografa, Compagnia Habillé d’eau

Alessandro Schiattarella coreografo e danzatore

 

Ore 20

Auditorium

Spettacolo

Tell me where ALTROVE is 

di e con Alessandro Schiattarella, 60’

Alessandro Schiattarella è un performer e coreografo che convive felicemente con una rara malattia muscolare. La sua ricerca prende avvio da questo elemento autobiografico per esplorare cosa sia considerato "normale", sia in forma di assolo sia interagendo con altri performer disabili. 

Ha studiato nelle scuole di danza più prestigiose in Italia, per poi diplomarsi all’École-atelier Rudra Béjart di Losanna, diventando il più giovane solista della compagnia.

Tra il 2014 ed il 2015 da vita a due assoli, “Altrove” e “Tell me where it is”, rappresentati in diverse città d’Europa, Asia e Africa. A dieci anni di distanza dal debutto, Schiattarella reinterpreta e attualizza questi due progetti in un'originale unione. Il suo spettacolo “Tell me where ALTROVE is” andrà in scena per la prima volta in assoluto venerdì 17 novembre al Goethe-Institut di Roma. 

Com’è possibile trasformare quello che la società definisce un confine o una debolezza in una nuova possibilità o forza? Quali sono le risposte e quali le domande che scaturiscono da una malattia che trasforma una persona?

 

Sabato 18 novembre


Ore 10.00-14.30

Auditorium

Workshop sul glossario con Alessandro Schiattarella: Abilismo

Nell’ambito del glossario sarà approfondita la parola “abilismo” con un approccio teorico e pratico, attraverso esercizi, giochi e movimento, all’interno di una riflessione più ampia su concetti come accessibilità, cura, inclusione.

 

Ore 15.00

Auditorium

Restituzione Workshop



Intermezzo

Pedala, cortometraggio di Antonio Di Domenico, Italia 2021, 3’ 54’’

produzione Perdido Film, Associazione italiana Sindrome X-Fragile

soggetto e sceneggiatura: Marta Gilmore

musiche originali: Gabriele Di Domenico

con Mario Luzi, Viviana Scannicchio, Matteo Luzi
Sarà presente Antonio Di Domenico, il regista, Marta Gilmore, educatrice teatrale e sceneggiatrice, e Viviana Scannicchio, vicepresidente dell'Associazione italiana Sindrome X-fragile.

 

Ore 16.30

Auditorium

Conversazioni

Attivismi e Corpi plurali: Narrazioni, Rappresentazioni e Azioni

a cura di Claudia Pecoraro

 

Nell'ambito di una società accessibile e consapevole, l’attenzione alle soggettività marginalizzate e alle disabilità può farsi messaggio politico, incarnandosi nel tessuto urbano e nella quotidianità, mettendo i corpi al centro di narrazioni eterogenee. Le parole e lo sguardo assumono un ruolo cruciale nel plasmare contesti accessibili o, al contrario, escludenti per diverse soggettività.

Così come la scelta delle parole e la loro interpretazione hanno ricadute concrete sulla percezione di ciò che definiamo bellezza, normalità ed equità, anche l’approccio metodologico dell’arte si rivela un potente strumento di auto-rappresentazione per identità marginalizzate, ribaltando prospettive omologanti e riscattando i corpi dagli stereotipi.

 

Federica Caglio maestra di Arti Marziali e Difesa Personale

Angelo Cricchi direttore creativo Flewid

Giacomo Curti attore e performer di danceability

Marcello Fagiani vicepresidente nontantoprecisi

Fabiano Lioi artista poliedrico

Gianluca Nicoletti giornalista

Giulia Paganelli (Evastaizitta) antropologa e scrittrice, autrice di “Corpi ribelli. Storie umane di rivoluzione” (in collegamento video)

Simonetta Sterpetti presidente Magazzino Cooperativa Sociale Integrata Onlus, con intervento degli “Squadernati”, grafici della cooperativa

Alessandra Ventimiglia vicepresidente Seconda Chance

 

Ore 19.00

"Racconto armeno", documentario, di Giulio De Leo, ITA, FRA, ARM, 2023, 43’

produzione Versiliadanza_Firenze, in collaborazione con Teatro Menzati/ TEX Teatro Ex Fadda_San Vito dei Normanni; Compagnia Nexus Aps_Bologna; Cie Jukebox di Serena Malacco_Parigi (FRA); Small Theatre e National Center of Aesthetics diretti da Vahan Badalyan_Yerevan (ARM); HIGHFEST diretto da Artur Ghukasyan_Yerevan (ARM)

nell’ambito di WIDE EYES, con il supporto di MiC Ministero della Cultura - Boarding PASS Plus IV edizione 2022-24

 

Il diario di viaggio dell’ultima tappa, in Armenia, di WIDE EYES, progetto di cooperazione internazionale nato dall’interesse di una serie di realtà della danza, impegnate nella promozione dell’inclusione e dell’accessibilità nelle discipline dello spettacolo dal vivo, e che ha promosso l’internazionalizzazione dei progetti di ricerca di Giuseppe Comuniello/Camilla Guarino e Aristide Rontini, membri di Al.Di.Qua Artists, la prima associazione di e per le persone con disabilità nello spettacolo. L’incontro degli artisti italiani con la comunità armena è avvenuto a Yerevan tra settembre e ottobre 2023, proprio in coincidenza con l’esodo forzato degli Armeni dal Nagorno-Karabakh. Una congiuntura che ha conferito alla tappa armena un’emozione speciale e ha ribadito il valore dell’arte come atto politico di resilienza civile e culturale.

 

 

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Il Goethe-Institut con il programma PERFORMING ARCHITECTURE è partner del Padiglione Germania alla 18a Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia, dal 20 maggio al 26 novembre 2023.

Parole, corpi, città: Un glossario per la pluralità è un’iniziativa del Goethe-Institut, del Museo delle periferie e dell’associazione Urbane Praxis, nGbK Berlin.

Hanno collaborato all’iniziativa Cranpi per Semprepiufuori, AUTO(RITRATTI), MAGAZZINO Soc.Coop.va Soc.le Integrata Onlus a r.l.